Colpo d’occhio

Adrian Scala (Riccardo Scamarcio) è un giovane e squattrinato scultore, vive in un capanno in riva al mare con l’amico Claudio (Flavio Parenti), anche lui artista ma più dedito alla siringa che allo scalpello. Una sera, durante una mostra in cui è esposta una sua opera, Adrian conosce Gloria (Vittoria Puccini), ed è colpo di fulmine per entrambi. Ma Gloria è l’amante del critico d’arte Lulli, un vero dio in terra dell’arte contemporanea, uno che può creare o distruggere una carriera con una sola firma, anzi più che un’amante Gloria ne è quasi la figlia adottiva, dato che lo stimato intellettuale si è preso cura di lei da quando la giovane aveva 16 anni. Ben presto i due giovani amanti fuggono insieme e vanno a vivere nel casale di campagna in cui Gloria è cresciuta, Lulli probabilmente non la prende bene e la sera stessa è vittima di un incidente stradale. Il tempo passa e Adrian tenta di vendere il proprio talento, un giorno incontra “casualmente” sulla propria strada il temuto Lulli, che invece di annientarlo, lo accoglie paterno sotto la sua ala. Ma Lulli non ha in mente solo di dare una mano a quello spaurito giovane artista…

L’ultimo film di Sergio Rubini (2007, scritto insieme a Carla Cavalluzzi e Angelo Pasquini), è un film ambizioso. Dico ambizioso perché ho l’impressione, anzi la certezza, che gli autori abbiano voluto da una parte raccontare una storia universale, dall’altra impacchettare un prodotto esportabile sugli altri mercati cinematografici (per carità… nulla di male), depurandolo dall’italianità, e dalla sua naturale attrazione verso la commedia (meglio se amara), dalle inflessioni dialettali (sovrabbondanti nelle precedenti opere di Rubini), da ogni riferimento sociale (e politico) sul nostro Paese; ma poi è davvero questa la strada giusta per tali intenti? Il film italiano che nel 2008 ha fatto più volte il giro del mondo è stato anche il film più “locale” uscito lo scorso anno, cioè “Gomorra” di Garrone.

Il film di Rubini cambia tre volte personalità; nella prima parte (la peggiore) il regista pugliese sembrava volesse dire la sua su “Jules e Jim”, che volesse declamare la sua definizione di triangolo amoroso, ben presto però la storia vira verso il dramma del successo, dei compromessi per la  carriera, della crisi, fase che lentamente sfuma nell’ultima parte (la migliore), dai colori del thriller.

Ma la sintesi migliore la fa la stessa voce di Rubini/Lulli all’inizio del film, riferendosi ai lavori preparatori di una mostra: “Pensatela come un’opera. Un’unica opera. Il pubblico non verrà a vedere solo una mostra ma percorrerà le stazioni di una complessa drammaturgia; parteciperà ad uno spettacolo, un solenne spettacolo. Qui all’ingresso avremo il preludio, lì nel centro articoleremo i tre atti, Qua su in fondo il gran finale.”

Dal punto di vista visivo il film è notevole; belle le scenografie. Suggestiva una scena in cui Adrian rincorre Gloria fra le opere della Biennale di Venezia.

Per concludere mi pare che Rubini abbia deciso di continuare quella ricerca iniziata con “La Terra”, tra tragedia greca e Hitchcock. In bocca al lupo, di cuore, ma se posso dire la mia… non mi dispiacerebbe affatto se per un attimo, così una volta sola, per gioco prima di riprendere il suo itinerario, ritornasse quello di “Tutto l’amore che c’è”. Fine.

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15 pensieri su “Colpo d’occhio

  1. romano

    Rubini meglio in tutto l’amore che c’è un film veramente bello ma la Puccini meglio in Colpo d’occhio non trovi? La trovo molto migliorata in tutti i sensi.

  2. Malfrè

    Beh lei probabilmente ha acquisito tecnica, che però non le è stata sufficiente in quanto in Colpo d’occhio (soprattutto nella prima parte) ci sono delle scene un po’ patetiche che la vedono protagonista (la prima volta in cui Adrian va a casa sua e Gloria si scaraventa senza ragione su de lui perchè aveva preso dal bagno una bottiglia di tinta per capelli, oppure quella in cui lei ha un attacco di pianto isterico perchè la sua collana, quella che Adrian le aveva fatto con quattro vetri, è scomparsa)

  3. romano

    Penso che quello sia stato il ruolo che le è stato assegnato.
    Doveva semnbrare quasi isterica l’ha detto in un’intervista.
    Io l’ho trovata più matura con una recitazione meno spontanea ma molto impostata quasi teatrale, però mi è piaciuta.
    Ammetto che comunque lei pur non essendo formosa mi piace molto anche fisicamente e la trovo bellissima molto più sexy adesso del primo film con Rubini.
    Lui bravissimo anche come regista l’ha saputo valorizzare, ha saputo girare quelle scene di nudo alla cascatai in modo esemplare nulla di morboso, solo un’opera d’arte da ammirare.
    E devo dire che modella ed artista sono stati esemplari. NON TROVI???
    In quanto alla recitazione Rubini chiaramente primeggiava su tutti.

    L’unica cosa deludente il finale alquanto banale .

  4. Per me la Puccini più sexy è quella di “Paz”, una piccola scena in realtà, ma che lascia il segno. Se ti è sfuggito il film te lo consiglio

  5. romano

    NON L’HO VISTO PROVVEDERO’!
    OLTRE ELISA DI RIVOMBROSA LA FICTION CHE L’HA RESA POPOLARE CONOSCI ALTRI FILM DELLA PUCCINI MI PIACE TANTO COME BELLEZZA E COME RECITA.

    GRAZIE

  6. federico

    scusate se mi intrometto nel discorso ma anche a me interessa quest’attrice, più per la bellezza anche nel film Paz recita nuda.
    Trovo che sia una delle poche attrici italiane a risultare sexy senza essere volgare.

  7. federico

    anche in Paz si spoglia?
    Volevo farvi una domanda perchè secondo voi tutti i registi la spogliano nonostante non abbia un fisico da pin up?

  8. carlo

    Allora vi consifglio il primo film della Puccini sempre conRubini.
    Un film che racconta con il suo stile leggero una storia di provincia tra amori e voglia di fuggire.A me è piaciuto molto,è divertente,non un capolavoro ma stargli dietro è piacevole e si esce dalla visione leggeri,di buon umore ed anche un po’ commossi.
    E poi potete apprezzare anche la bellezza della allora sconisciuta Vittoria Puccini,
    che audacemente alla sua prima esperienza attoriale recita alcune scene, brevi ma nuda e li si puo ammirare la sua bellezza giovane e fresca.
    Deliziosa

    Ps prendete il dvd ne vale la pena

  9. carlo

    naturalmente mi riferisco a tutto l’amore che c’è
    Malfrè tu che l’hai già visto confermi che ne vale la pena?

  10. Sì, vale. Comunque per chiudere il discorso e la filmografia su Vittoria Puccini, prima di essere arrestati tutti per stolking, a quelli che mi avevano chiesto gli altri film con l’attrice, rimane “Quando arrivano le ragazze?” di Pupi Avati, un film che non mi ha entusiasmao però. Non mi chiedete però se la Puccini appare nuda, primo perchè sono un gentiluomo, secondo non me lo ricordo.

  11. sofia

    Oma ii in tutii film cӏ una scena di nudo, anche in TV non capisco tutto questo scalpore per la Puccini.

  12. Pingback: L’uomo nero « Ed ora qualcosa di completamente uguale

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