Le Barbie del Museo di Diocleziano

Ed ora una piccola rassegna stampa delle notizie più idiote della settimana: Emma Marcegaglia al congresso della piccola industria di Palermo, a proposito della crisi economica dichiara: “E’ emergenza vera non boutade mediatica”. Caspita… bisogna avvisare tutti quelli che hanno perso il posto di lavoro che stanno ancora aspettando che Marco Balestri venga fuori a dirgli che sono su Scherzi a parte. — Berlusconi chiede a Bondi 3 statue romane (attualmente conservate nel Museo delle Terme di Diocleziano) per le sue stanze a Palazzo Chigi. Lo rende noto la capogruppo PD alla Commissione Cultura Manuela Ghizzoni, che commenta le pretese del Presidente del Consiglio così: “Appare una scelta profondamente sbagliata, così come errata sarebbe la decisione di smembrare collezioni archeologiche pubbliche per di più per soddisfare richieste che ricordano vezzi napoleonici”. Silvio ma lo sai che in questo periodo dell’anno Waterloo è fantastica? — A 3 giorni dall’editto anti pianisti di Fini, durante una votazione 2 parlamentari nati sotto il segno di Chopin hanno “casualmente” premuto il pulsante del collega affianco, “aricasualmente” assente, il giornalsita Cundari del Foglio e di Left Wing, così commenta in un articolo sul suo sito: “A colpire era però in particolare il pianista della Lega. Dinanzi a un deputato che nel votare per il collega assente copre pudicamente la mano con la Gazzetta dello Sport, infatti, la prima cosa che viene in mente è che poteva usare almeno il Sole 24 Ore. In fondo, è anche da questi particolari che si giudica il senso del pudore. Come in quel film in cui Woody Allen si presenta all’edicolante con una pila di impegnative letture: Time Magazine, Scienza e letteratura, la Rivista della fede, Newsweek… ma tutto precipita quando il cassiere, non trovando il prezzo dell’ultima rivista nascosta in fondo al mucchio, urla al collega dall’altra parte del locale: “Ehi, ti ricordi quanto viene Orgasmo?”. “Cosa?”. “Or-ga-smo… l’ha preso questo giovanotto“.  La Gazzetta dello Sport… quelli della Lega potranno anche bruciare il tricolore, ma in una cosa sono e rimarrano sempre irrimediabilmente italiani: le figure di merda. — Cresce l’entuasiamo attorno a Dario Franceschini e alla linea che sta dando al Partito Democratico, Romano Prodi rinnova la tessera del Pd, e Veltroni ne approfitta per dichiarare:  “Le mie dimissioni sono state un gesto d’amore verso il partito”. Anche io ti voglio bene Walter, e te ne vorrò ancora di più se ti candidi col PDl, prova a chiedere… in fondo tutto si può dire a Berlusconi ma non che non sia riconoscente con chi lo ha aiutato almeno una volta. — Ma l’oscar dell’idiozia va all’onorevole (ommiodio…) Gabriella Carlucci, vicepresidente della Commissione infanzia (come si evince dall’immagine su), che in un “sagace” post nel suo blog illustra l’antieconomicità dello scaricare film da internet, commentato senza pietà da Massimo Fiorio. Aldilà delle posizioni sul fenomeno, le argomentazioni della Carlucci meritano la palma d’oro per la ridicolaggine. Leggere per credere. Chi avrà l’ardire di dare un occhio agli articoli più recenti del sito della show-political-girl (che poi girl si fa per dire… ma soprattutto si fa per dire political), apprenderà anche che: “Sabato 14 Marzo p.v. alle ore 20, nella splendida cornice di Polignano a Mare, presso il ristorante Cozze Nere, si svolgerà un’asta di beneficenza i cui proventi saranno interamente destinati alla costruzione della Parrocchia S.Andrea Apostolo di Bisceglie. L’evento è organizzato dall’On. Gabriella Carlucci la quale, in occasione del cinquantenario della creazione di Barbie, metterà all’asta la sua personale collezione della famosa bambola prodotta dalla Mattel”. Cioè, anche a volerci fare ironia non ci si riesce…  non so da dove cominciare.

P.S. Aggiungo questo link che spiega nei dettagli la legge orrore scritta da Franco Orsi, che vuole modificare l’attuale legge (157/1992) che regolamenta la caccia. Tra le varie idiozie (fucili già a sedici anni) elimina di fatto la definizione di specie protette, permettendo la caccia ad  animali come il lupo, l’orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri. Spero per il senatore del Pdl che qualcuno non fraintenda la possibilità di sparare agli orsi con quella di sparare Orsi.

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2 pensieri su “Le Barbie del Museo di Diocleziano

  1. adriano

    In effetti la palma della stronzata dell’anno credo che sia quella della Carlucci, che rappresenta al meglio noi pugliesi nel Parlamento italiano….
    Complimenti per il blog: bello ed efficace.
    Ieri ho letto le recensione sul film The millionaire e mi hai convinto a non andare a vederlo… ci sono andati invece i ieri sera ivano e gli altri e sono rimasti un po’ delusi…grazie per avermi fatto risparmiare sette euro!
    Ciao!
    Adriano

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