Miracolo a Sant’Anna (Miracle at St. Anna)

Usa, giorni d’oggi; un vecchio impiegato postale con un passato nell’esercito, un tizio si avvicina allo sportello per chiedere un francobollo da 20, e l’impiegato lo fredda con un colpo di pistola. Poi un giovane giornalista che arriva in ritardo sulla scena del suo primo pezzo di nera. E ancora un giornale che vola da una finestra di un albergo italiano sul tavolino di un signore che rimane a dir poco basito. Italia (Toscana), seconda guerra mondiale; un manipolo di soldati di colore viene mandato allo sbaraglio da un comandante senza scrupoli. Tra i quattro sopravvissuti, il soldato semplice Sam Train (Omar Benson Miller) si imbatte in un bambino particolare…

Magari non l’ha girato Spike Lee questo film… era Ron Howard in ginocchio e col cappellino da baseball… ma sembra che il fu Ricky Cunningham abbia un alibi. Appena uscito in Italia, il film, provocò non poche polemiche; infatti la storia “spiega” la strage di Sant’Anna di Stazzema come la conseguenza del tradimento di un partigiano, in barba alla ricostruzione storica e a quella giudiziaria. Non trovo che sia un reato così grave, non c’è falso ideologico, James McBride (lo scrittore/sceneggiatore), non condanna i partigiani, incolpa il traditore, Rodolfo (interpretato da uno straordinario Sergio Albelli, il più bravo di tutti), ma gli concede le attenuanti generiche, voleva semplicemente “vendere” il compagno Peppi detto Farfalla (Pierfrancesco Favino), e non causare la strage di un intero paese innocente. Ma aldilà di questo, la narrazione è oggettivamente infelice, confusa tra la favola e il film di guerra, costellata da incongruenze e forzature. Due fra tutte; il soldato Train è davvero troppo stupido per essere arruolato in qualsiasi esercito, e quando l’impiegato postale (che come è facile immaginare era uno dei soldati impantanati in Toscana lungo la Linea Gotica) uccide l’uomo aldilà dello sportello, gli spara con una Luger tedesca facendola apparire dal nulla in un secondo, forse che negli Usa agli impiegati postali è permesso avere sulla scrivania una pistola d’epoca insieme alle raccomandate?

Insomma, dopo “She hates me”, il buon vecchio Spike toppa il secondo film nella sua carriera, che comunque rimane una delle più invidiabili di sempre.

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