Avanspettacolo Ponte di Legno

Se un giorno mi dovessi svegliare e scoprire di vivere in un Paese che ha ritrovato il buonsenso, che ha mandato a casa quel manipolo di criminali scortati dai loro avvocati, e che ha smesso di credere alle fandonie più allucinanti, allora una delle prime cose che farei sarebbe scrivere una lettera ai cabarettisti della Lega, e al loro capocomico Bossi, per ringraziarli di un’estate fantastica. Forse, nel paese della commedia dell’arte, l’insuccesso della sinistra è dovuto all’incapacità di essere ridicola, di far ridere la gente; prendete Prodi, uno ci prova a tirare fuori qualcosa di divertente dal Professore, si sono inventati pure quel nomignolo, Mortadella, ma non faceva ridere nessuno, Berlusconi è tutta un’altra storia, Berlusconi è il cummenda donnaiolo dei film di Luciano Salce. Prendete Fassino, triste maschera della sinistra, e poi pensate a Bondi, fantozziano “sottoposto”, chi fa più ridere? Siamo una repubblica fondata sul ridicolo. E del ridicolo, quelli della Lega hanno una loro precisa estetica. Sono stati loro a introdurre per la prima volta allusioni sessuali in propaganda (“La Lega ce l’ha duro”), sono stati loro a portare il folklore, i discorsi sgrammaticati, gli elettori ultrà. Il Carroccio è il corrispettivo politico del Bagaglino. In questo, cronologicamente, Berlusconi viene dopo Bossi, e seppur è innegabile che l’allievo abbia superato il maestro, se non ci fosse stato il Senatur a rompere determinati tabù, forse il Presidente del Consiglio avrebbe avuto una vita meno facile. Nonostante i volti freschi, come Zaia e Salvini, sono quelli della Lega i veri vecchi della politica attuale. “Carezze ai propri elettori”, così Berlusconi ha commentato i deliri leghisti di questi mesi (inno nazionale, gabbie salariali, tricolore, dialetti ect), come se compiacere un elettorato di razzisti ignoranti fosse una giustificazione, già… l’elettorato, è lì il segreto, l’altra metà del cielo leghista, nessun altro partito al mondo può permettersi di gridare contro l’attività del governo pur essendo al governo, senza che qualcuno dei destinatari si renda conto che i conti non tornano. Ma la Lega è un partito generoso, e sa premiare la cecità dei propri elettori; anche i più scalmanati possono sperare di diventare sindaco, anzi, più sono teste di cazzo più possibilità hanno. “Non ci inchiniamo rispettosi verso usanze e atteggiamenti che non sono propri della nostra civiltà perché non dobbiamo per forza essere sempre tolleranti” (fonte qui), così il sindaco di Varallo, Gianluca Buonanno, spiega la decisione di multare le donne che indossano il Burkini, la tenuta da bagno delle donne musulmane, inoltre cotanto difensore della democrazia è anche deputato della Repubblica Italiana… mentre nel centro di Capriate un immigrato non potrà aprire un locale in cui si cucina e vende Kebab, ma non c’è nessun problema se apre una pizzeria. Ma queste sono bazzecole rispetto a quello che sta succedendo in Friuli (leggi qui), in cui la Lega grida vendetta contro l’eroico assessore Vladimir Kosic, che nonostante sia appoggiato dalla maggioranza di cui la Lega fa parte, fa orecchie da mercante su alcune cliniche che offrirebbero servizi sanitari agli extracomunitari clandestini, violando il decreto sicurezza, nello specifico quella norma che la Lega ha tanto voluto e che un giorno sarà ricordata come una violazione dei diritti umani legalizzata. Sono ridicoli quelli della Lega, ma non sono divertenti, non più. Per favore, qualcuno spenga il proiettore.

Parlo della Lega anche qui e qui.

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5 pensieri su “Avanspettacolo Ponte di Legno

  1. > nessun altro partito al mondo può permettersi di gridare contro l’attività del governo pur essendo al governo

    Premessa: fa caldo, non ho voglia di polemiche, tanto meno politiche e per di più sulla lega (il minuscolo è voluto), ma la frase sopra riportata è, a mio avviso, errata. Se non ricordo male, Rifondazione Comunista (e forse qualche altro drappello di sinistra, che so’, Sinistra Arcobaleno, ecc., insomma uno dei tanti frutti della diaspora della sinistra italiana), in uno dei governi Prodi, aveva fatto proprio la stessa cosa. Non mi ricordo quando e su che cosa, se hai voglia fai un giro su qualche motore di ricerca. Cmq mi ricordo benissimo un’intervista a Borghezio proprio su questa dicotomia: mica si è scomposto lui, anzi ha ribadito che lui è sempre contro. Punto. Aveva ragione Beppe Grillo: cosa vuoi dire quando senti parlare Borghezio? Niente, non puoi dire niente, puoi solo guardarlo sbraitare con la bava alla bocca, non riesci a dire niente.

    Antò, fa caldo!

  2. Ciao Big, bentornato su queste pagine. Vado a memoria, quindi potrei dire pure delle fesserie: nel primo governo Prodi rifondazione non era al governo (quindi non aveva ministri) ma votò la fiducia, il cosidetto “appoggio esterno”, fu molto critica rc col goerno tanto da togliergli la fiducia e farlo cadere, ma la cosa produsse la scissione in rc con quelli che si sarebbero chiamati poi comunisti italiani. Nel secondo governo Prodi, rc è stato sempre sostanzialmente in linea, alcune tematiche a cui i comunisti erano molto legati, come i salari, furono “congelati” dal governo per dare spazio prima ad altri punti del programma, nonché accontentare Mastella col disastroso indulto che è stata la vera tomba del precedente governo, alcuni però non erano tanto contenti dell’andazzo, come Rossi e Turigliatto che non votarono al rifinanziamento della missione in Afghanistan e furono espulsi (o si dimisero da rc, non ricordo), oppure l’Italia dei Valori, anch’essa critica anche sul già citato indulto. Ad ogni modo esprimere dissenso verso l’operato di un governo in cui si partecipa ci sta tutto, soprattutto quando si è accettato a priori un compromesso pur di ottenere qualche vittoria, altra cosa è fare una campagna demagogica, candidarsi come un movimento di ribellione verso il potere nelle piazze, e poi nei palazzi firmare quelle leggi contro le quali si aizza il popolo.

    Fab e beviti un estatè!

  3. Più che avanspettacolo è uno scenario da impero in decadenza. Questi sono i profeti del cazzo duro e del fucile in spalla. Andiamo bene. Anzi, male.

  4. rasoiata

    Illustre Barabba,spero che tu abbia passato delle ottime ferie.
    La Lega e’ la versione valligiana del primo nazionalsocialismo tedesco.
    Con una differenza:i nazisti bruciavano i libri e ti imponevano di leggerne altri.
    La Lega auspica solo il bruciare,per quanto riguarda il leggere,dalle mie parti il piu’ delle volte si sente dire :”Io lavoro,mica perdo tempo a leggere”.
    Messa cosi’ pare non esserci soluzione.Ma non e’ proprio cosi’,prima o poi Bossi schiattera’,mio nipote e’ all’asilo e come compagni/amici annovera indiani,nigeriani,italiani figli di gente sana di mente e italiani figli di leghisti insani.
    Si sta gia creando la sua compagnia di amichetti arcobalenati.
    Credi che qualcuno possa convincerlo che la carnagione o l’idioma possano distaccarlo da queste amicizie?

    La verita’ e’ che la Lega e’ un fenomeno rurale di massa,e come tale e’ destinato a finire nel baratro,come il cubo di Rubik,Fonzie di happy days,Pippo Baudo e le zeppe.

    A presto.

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