Una ronda sul mare e il caso Boffo

Volevo fare una piccola inchiesta sullo stato delle cosidette ronde a Roma, ma ho scoperto che l’albo dei “volontari per la sicurezza” a opera del prefetto non verrà ufficializzato prima di ottobre (e questo la dice lunga sull’urgenza della norma). Per chi si fosse perso i dettagli della cosa, il decreto sicurezza del 2 luglio prevede che: sia data priorità ai “volontari per la sicurezza” provenienti dalle forze armate (militari in pensione/congedo), operativamente non saranno in ronda più di tre volontari per volta e almeno uno di loro dovrà avere almeno 25 anni (gli altri dovranno essere semplicemente maggiorenni), non saranno ovviamente armati ma saranno in contatto radiotelefonico con il commisariato/caserma del carabinieri più vicino, i volontari non potranno avere precedenti penali e dovranno presentare un certificato medico che ne attesti l’idoneità psichica, i singoli volontari e le relative associazioni non dovranno essere in alcun modo relazionabili a partiti e movimenti politici. Fra gli elementi finora accennati, l’ultimo punto è quello più interessante, la norma nasce probabilmente per evitare casi come quello della Guardia Nazionale (qui), che si apprestava a portare fra le nostre strade dei deficienti vestiti con divise ispirate al Terzo Reich. Con i vincoli imposti dal testo ufficiale, questa ronda non potrebbe essere riconosciuta, in quanto vicina all’ M.S.I.-Destra Nazionale. Ma se la “ronda marcia” non fosse associabile a nessun partito o movimento politico? E se il gruppo di volontari è un gruppetto di delinquentelli schifati pure dai peggiori circoli neo-fascisti? Probabilmente per questo motivo si è riconosciuto ai prefetti la discrezionalità nell’accettazione dei volontari. Cosa accadrà lo vedremo col tempo, ma spero che venga fuori uno dei peggiori vizi dell’amministrazione italiana, che nel caso specifico potrebbe rivelarsi un pregio: la burocrazia, una pioggia di esposti, ricorsi e controricorsi che congeli di fatto la norma, prima che qualche volontario si faccia “male” e scoppi un’inutile polemica a posteriori. Qualcuno obbietterà che le ronde già operano in diversi comuni senza che si siano verificati incidenti, ma è anche vero che a Roma, il 4 luglio, un gruppo di teste di cazzo ha picchiato un congolese (regolarmente nel nostro Paese con lo status di rifugiato politico) gridando “Facciamo la volontà del governo, dovete tornare a casa vostra!” (qui i dettagli), mi spiegate quale sarebbe la reazione di questi animali, magari incazzati perché non gli hanno permesso di giocare con le divise, quando incontrerebbero per strada un gruppo di volontari di soli stranieri (per capire cosa intendo date un’occhiata a questo mio vecchio post)?

Ora accenno brevemente al caso che maggiormente sta tenendo banco in questi giorni per concedermi una domanda che a pensarci bene toglie il sonno; il buffo caso Boffo. Dino Boffo è il direttore del giornale vicino al Vaticano, l’Avvenire, redazione che mesi a dietro ha avuto il coraggio di rappresentare i valori dei propri lettori criticando la condotta privata del premier Berlusconi. Qualche giorno fa, il Giornale, alla cui guida è tornato Vittorio Feltri, ha pubblicato a tutta pagina, una presunta informativa del Tribunale di Terni, in cui Dino Boffo era accusato di aver molestato telefonicamente la moglie di un uomo col quale, il giornalista, avrebbe avuto una relazione, in questa informativa Boffo veniva descritto come “noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni”, inoltre si evincerebbe dalla medesima informativa che alcune alte sfere clericali (Tettamanzi, Ruini e Betori) fossero a conoscenza del vizietto del direttore. Che l’informativa fosse una bufula se ne era avuta l’impressione già alla prima lettura, ma oggi il capo della polizia Manganelli, interpellato dal Ministro Maroni, rende ufficiale la falsità del documento, dichiarando che “né presso la questura di Terni, né presso la questura di Treviso, esiste un documento di quel genere” e continua “è inutile aggiungere che la polizia non scheda gli omosessuali: tra di noi abbiamo poliziotti diventati poliziotte e poliziotte diventate poliziotti”. L’opinione di Repubblica è che Berlusconi, convinto che la posizione difensiva sugli scandali sia fallimentare, stia passando al controattacco, una sorta di chi di vita privata ferisce di vita privata perisce, usando in questa nuova strategia di sopravvivenza, i servizi segreti, come sostiene Giuseppe D’Avanzo (qui). Ipotesi che fa rabbrividire, ma non è l’interrogativo al quale mi riferivo all’inizio del paragrafo. Da comune cittadino mi permetto ben più bassa insinuazione; ma è possibile che il Capo della Polizia, non l’agente Catarella del commisariato di Vigata, proprio il Capo della Polizia di Stato, confonda l’omossesualità con la transessualità?

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3 pensieri su “Una ronda sul mare e il caso Boffo

  1. Il discorso secondo me è un altro. A parte gli scandali relativi alla vta privata dello SBerlo, l’attacco infamante alla chiesa, botta dura senza paura del giornale di governo, dovrebbe farci riflettere su come qulla manica di delinquenti che ci governa reagisce alle voci di protesta della chiesa di fronte al mattatoio respingmento immigrati..
    Eh se questo del Boffo non è un colpo basso per chiudere le bocche clericali, che deve essere?
    farfa007

  2. Sì Farfa, questa è la tesi palese che non mi sembrava il caso di sottolineare, ad ogni modo c’è anche da dire che si sta facendo tanto casino per il caso Boffo mentre il casino quello vero andava fatto per gli immigrati lasciati morire in mare, così a occhio, penso che sull’Avvenire siano state spese più parole per il pettegolezzo di Feltri più che per la tragedia che sta avvenendo quasi quotidianamente nelle nostre acque

  3. rasoiata

    Esimio barabba,oggi ti sei superato,ti giuro che non mi era neppure sfiorata l’idea del manganelli che travisa fra omo e trans.

    Giorni fa ho scritto un post dove pongo la più banale delle domande:
    Come mai i porporati e cortigiani papali vari non si sono (nessuno) espressi a favore del centrosinistra durante la scorsa campagna elettorale?

    Cradevsno forse che la lega cambiasse approccio con gli immigrati?
    Conosco personalmente gente che rimpiange di non avere potuto assistere a qualche sbarco armata della propria doppietta Beretta.
    Che,ahimè,ha lo stesso mio diritto al voto.

    Ciao zac

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