Niente di nuovo dal fronte occidentale

Non scrivo da un po’, non perché non mi andava ma perché sono rimasto bloccato fuori Roma; dovevano essere pochi giorni e si sono trasformati in un limbo, come per il protagonista di The Terminal di Steven Spielberg. E come per il protagonista di The Terminal, durante la mia assenza, il mio Paese ha avuto forti tensioni; ma se per la Krakozhia le tensioni erano l’anticamera di un cambiamento storico, nel caso dell’Italia sono l’ennesima scusa per lasciare tutto come è.  Il carosello comincia con la sentenza sul lodo Mondatori, in cui Finivest viene condannata a pagare 750 milioni di euro alla Cir della famiglia De Benedetti, prevedibile la polemica del Pdl e dintorni, che vedono nella sentenza la volontà di minare il lavoro del Presidente del Consiglio, ma non mi è chiara una cosa: caro Pdl e dintorni, ma il vostro padre e padrone, non aveva risolto il conflitto di interessi? Sì? Sicuri? No lo dico per voi, perché se avesse venduto tutto a suo tempo, l’illuminato imprenditore, ora della sentenza se ne sbatterebbe, infatti quella del tribunale civile di Milano è una sentenza che riguarda l’azienda Fininvest, il paragrafo sul quale si sono scatenati gli avvocati di Berlusconi (quelli iscritti all’albo e non ), secondo cui l’amministratore delegato non poteva non sapere di un bonifico di 3 miliardi di lire, è sostanzialmente superflua, in quanto nella sentenza si riconosce un indennizzo a una società (la Cir), danneggiata da un’altra società (la Finivest), nell’acquisto di una terza società (la Mondatori), indipendentemente se Berlusconi sapesse o meno. Infatti il processo penale a carico di quel amministratore delegato, non si è mai celebrato, per via della prescrizione. Poi arriva la sentenza della Corte Costituzionale sul lodo Alfano, una sentenza francamente prevedibile, lo scandalo non è la sentenza ma il fatto che sei giudici abbiano votato a favore della costituzionalità del lodo, quando anche un ragazzo delle scuole medie, neanche tanto bravo, dopo aver letto non tutta la costituzione, ma solo i principi fondamentali, si sarebbe accorto che quella legge trasgrediva le regole del gioco. Fantastica la reazione a caldo di Berlusconi, uno di quei video che ci tormenterà per anni come l’urlo di Tardelli; il succo del suo allucinato commento è che lui è il bene e tutto il resto è la sinistra, persino il Capo dello Stato, e nessuno, probabilmente neanche Letta, riesce a capire quale sia il peccato di Napolitano, che  nella vicenda non ha avuto ruolo che sia uno. Ma anche in questo caso, ari-cari Pdl e dintorni, il lodo Alfano non era una legge voluta per garantire il lavoro della quattro più alte cariche dello Stato? No perché alla bocciatura avete subito fatto quadrato attorno a Berlusconi, e avete parlato di complotto, come se l’esito, guarda un po’, interessasse solo Berlusconi. Ma quello che mi dà le soddisfazioni più grandi è sempre lui; Umbertino Bossi. Se il federalismo si ferma sarà guerra. Che tenerezza. Bossi è come quei bambini che quando non sono più al centro dell’attenzione simulano il mal di pancia. Ah cazzaro…

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