Togliete il velo al Ministro

Ho appena sentito che il Ministro delle Pari Oppurtunità, Mara Carfagna (qui nella foto prima che scoprisse la comodità del tailleur ministeriale), starebbe preparando un decreto per vietare il niqab nelle scuole; la motivazione degli anti-chador, finora, è stata che il velo, coprendo il viso, violerebbe la norma per la quale in un luogo pubblico si deve essere sempre riconoscibili. La legge italiana, però, specifica che la norma è nulla in presenza di una giustificazione, e le tradizioni etniche e religiose sono, in tutte le democrazie, da sempre considerate delle giustificazioni più che plausibili. Ma non entro in questa materia, come non entro nel dibattito che vorrebbe il velo come un uso imposto in maniera prepotente da una cultura iniqua e maschilista, quindi da sovvertire (ma il problema sono i metodi). Quello che invece voglio sottolineare è la motivazione della Carfagna: il velo impedirebbe l’integrazione sociale nelle scuole. Bene. Brava. Per far accettare le differenze cancelliamo le differenze. Semplice. Geniale. Il prossimo passo? Sbianchiamo i negretti? Operiamo i cinesini in maniera che abbiano degli occhi più occidentali? Così se li spacciamo come italiani si possono integrare meglio. E ai ragazzini delle medie non ci pensiamo? Per esempio tutte quelle ragazze che hanno il complesso del seno piccolo e non riescono a integrarsi fra le coetanee: una terza abbondante per tutte, così è contento anche il Presidente. Spero vivamente che quello della Carfagna sia solo uno scivolone, ignoranza in materia di politica sociale, o semplicemente una puttanata del suo ufficio stampa, e non che questa motivazione, come un velo (questo sì da strappare) nasconda sotto il ritorno di un pensare, senza giri di parole, fascista.

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3 pensieri su “Togliete il velo al Ministro

  1. rasoiata

    “Se fossi nato maschio avrei fatto il militare,per me la disciplina e’ tutto” Carfagna Mara.

    Invece e’ nata donna,aggiungo io, e disciplinatamente si e’ inginocchiata di fronte a svariati uomini “(im)potenti” che l’hanno promossa,nel tempo, dapprima a “Nudita’ per camionisti”,poi a co-conduttrice su rete4,poi a parlamentare di FI,sino ad arrivare sullo scranno di ministro.

    Se glielo succhiava anche a Ratzinger avremmo gia’ le pretesse che officiano la messa.

    Dimenticavo,nel caso dalla fellatio al nanopremier la poveretta non si e’ genuflessa, ha dovuto sdraiarsi,se no gli succhiava il mento.

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