Guarda la fotografia

Stefano Cucchi era un ragazzo della mia età, e viveva nella stessa città in cui vivo io. Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre 2009 a causa delle percosse che il suo corpo di 43 chili non ha saputo tollerare. Era stato arrestato per detenzione di sostanze supefacenti; in un articolo si parla di hascisc, negli altri semplicemente di droga. Il caso è ritornato all’onore della cronoca dopo che la famiglia Cucchi ha dato il nulla osta alla pubblicazione delle foto di Stefano, quelle del suo corpo martoriato. Immagini tremende, immagini che non consiglio a nessuno di vedere, anzi no, le consiglio a tutti, anche se fanno male; “perché magari la gente fa anche finta, ma le cose è meglio fargliele sapere…”, queste parole mi sono venute in mente stamane, mentre vedevo quello che non avrei voluto vedere, vengono dal testo di una bellissima canzone di Jannacci, “La Fotografia”, la storia di un ragazzo di tredici anni che muore, e al padre non rimane che una fotografia da mostrare. Oggi la Procura di Roma apre un’indagine contro ignoti, sulle percosse a Cucchi e sulla sua morte, che qualcuno in un primo momento voleva far passare come naturale. I responsabili di Regina Coeli sostengono che il ragazzo fosse arrivato in carcere già in quelle condizioni (ematomi diffusi e fratture della colonna vertebrale), precedentemente Cucchi era stato in tribunale, dove era stato processato per direttissima, e prima ancora era stato detenuto in una stazione dei carabinieri. E proprio sui carabinieri cala l’alone colpevolizzante dell’opinione pubblica, tanto che il Ministro La Russa si sente in obbligo di rilasciare una dichiarazione che non so se offende più la sua intelligenza o quella degli italiani, in sostanza dice; “Non conosco i fatti, non so cosa sia successo, ma so che i carabinieri si sono comportati bene”. Complimenti, una logica ferrea. In questo post di qualche giorno fa, ricordavo il caso di Emmanuel Bonsu, ma oggi vengono in mente altri casi, come quello che ha visto la morte di Aldovrandi. Quando la classe dirigente di questo paese si metterà in testa che le forze dell’ordine non sono un concistoro di santi laici, ma tra loro ci sono delle teste di cazzo come in qualsiasi altra categoria professionale, sarà un gran giorno per la democrazia e per le stesse forze dell’ordine, per tutti coloro che credono nella propria divisa e non sanno cosa sia l’abuso. Conculdo con una provocazione; oggi la Fondazione Farefuturo di Fini ha manifestato al fianco della Figc per chiedere verità e giustizia per Stefano Cucchi, ma forse, se non ci fosse stata la legge Fini sugli stupefacenti, Cucchi non sarebbe stato mai arrestato. Non voglio dire che Fini ha qualche responsabilità indiretta nella faccenda, ma la responsabilità morale e politica di una legge disastrosa sì, quella sì.

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