La toponomastica spiegata a un bambino di otto anni

Il bambino percorreva quella strada quasi ogni giorno, era la strada che da scuola lo portava a casa; non ci mise molto a individuare la novità.
-Signore Signore…
Disse il bambino, richiamando l’attenzione di un uomo vestito come il suo papà: giacca, cravatta e scarpe marroni.
-Chi era quello?
E il bambino, che era un bambino intelligente e curioso, indicò una targa, e sulla targa c’era scritto “Via Bettino Craxi”.
-Era un ladro.
Disse l’uomo in giacca e cravatta.
-E perché gli hanno dato una strada?
Chiese il bambino.
-Perché era il più bravo di tutti.
Rispose l’uomo.
-Perché rubava ai ricchi per dare ai poveri?
-Non proprio…
Il bambino non capì, ma fece finta del contrario. Poi quasi cadde per uno schiaffo in piena faccia.
-Ora dammi gli spicci che hai in tasca.
Il bambino, piangendo, e già col moccio che gocciolava dal naso come da un rubinetto rotto, disse che aveva solo due caramelle e una gomma da masticare, e l’uomo in giacca e cravatta rispose che andavano bene lo stesso.
Da quel giorno il bambino capì che un criminale è un criminale anche se porta la giacca e la cravatta. O se gli dedicano una via.

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6 pensieri su “La toponomastica spiegata a un bambino di otto anni

  1. uh! Io ho sempre diffidato di quelli in giacca e cravatta, vestiti da becchini e tirati a lucido. Del resto, a me i barboni, gli immigrati, gli zingari non hanno mai rubato nulla (be’, forse sì, una volta mi sono entrati in casa sfasciando la porta) ma i furti maggiori me li hanno perpetrati quelli che stanno dietro una scrivania.

  2. rasoiata

    E vedrai che fra un po’ in quel di Arezzo titoleranno una piazza a Gelli, Licio, brava persona, fecondo precursore dell’attuale esecutivo

  3. Totori

    Dovrebbe prima morire il maestro venerabile (di Silvio?)… Tra i firmatari dello statuto piduista c’era tale Ignazio Lucifero Satanasso, a cui fu assegnato l’incarico di custode della longevità che ancora detiene, insieme a quello della Difesa acquisito di recente

  4. rasoiata

    Quando arrivo’ la famosa lista degli iscritti alla P2, a TUTTI i quotidiani e massmedia venne ordinato di seguire (con una diretta più lunga di quella di Tito Stagno per lo sbarco sulla luna) la vicenda del povero Alfredino caduto in un pozzo artesiano….

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