Il diversamente fascio

Sembra che nell’universo politico il caso Fini stia esaurendo la sua spinta entropica; durante la trasmissione “in mezz’ora”, lo stesso protagonista ha dichiarato di non volere elezioni anticipate e di voler restare nel Pdl, quindi non ci dovrebbero essere scosse significative, se non di assestamento. Le motivazioni del divorzio non hanno nulla di attuale, e per questo appaiono un po’ pretestuose, ma in realtà Fini non stava parlando di politica, ma di poker; usando il gergo del Texas hold’em Fini è andato in all-in contro il chip leader, cioè Berlusconi, in un momento in cui il vantaggio di quest’ultimo era minimo, ovvero il momento di minore popolarità del presidente del consiglio, e proprio nella mano in cui il piatto in palio valeva il rischio, e per piatto si intende la montagnola di voti/fiches che il Pdl ha perso nelle ultime elezioni regionali. “Con la riforma della giustizia dai l’impressione di voler imbavagliare la giustizia, lo so che non è tua intenzione, ma dai l’impressione”, dice più o meno il redento Fini all’ex amico di Arcore, durante l’assemblea del Pdl che passerà alla storia come quella del dito puntato; certo che il tempismo non è una delle doti di Fini. Ciò nonostante, incomprensibilmente, su Gianfranco Fini non incombe lo spettro del vile calcolo, ma un’aura di santità politica. Fini potrà anche rinnegare il fascismo e un certo tipo di destra, ma per me rimarrà sempre un nero, o al limite gli concedo lo status di diversamente fascio, perché chi difende quello che ha fatto la polizia nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto, nonostante le sentenze dei tribunali e le testimonianze degli stessi carnefici (“fu una macelleria messicana”, come confessato dall’allora vicequestore Michelangelo Fournier) altro non è.

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7 pensieri su “Il diversamente fascio

  1. Pingback: Non parliamone più - i.mag

  2. non vorrei mai un giorno fare la fine dei francesi, quando dovettero scegliere tra chirac e le pen.
    non vorrei mai dover scegliere tra berlusconi e fini e il secondo, anche lui pare, sta facendo le sue mosse per diventare presidente

  3. rasoiata

    Mi associo.
    Siamo arrivati al punto che piuttosto del nano proviamo simpatia per il fascista.
    Io no.

    Illustre Barabba,
    sembra che tu non abbia più bisogno di consigli sul Texas hold’em.
    8 giocatori,in mano A9 di cuori, sei il 5o a parlare e due giocatori sono andati allin prima del tuo turno.
    Fai fold, call o re-raise?
    Il tutto inteso in pre-flop.

  4. @rasoiata: beh dipende da quante chip ho, ovvero quanto mi rimane se faccio call, e quante ne hanno quelli che devono parlare dopo di me, ammettendo che i giocatori che hanno fatto all in non siano particolarmente aggressivi c’è da attendersi che almeno uno abbia una coppia, io farei call… anche se con un ri-raise spaventerei quelli dopo di me e non perderei nulla contro agli all-in rispetto al semplice call…

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