Sono strana gente

Era il titolo di un bel film di Michael Powell del 1966, con Walter Chiari, che proprio su quel set conobbe Alida Chelli, con la quale ebbe, quattro anni dopo, un figlio: Simone (cognome Annicchiarico, il vero cognome di Walter Chiari), diventato poi da adulto autore e presentatore di interessantissimi programmi televisivi sul cinema (come “La valigia dei sogni”, su La7), l’altro giorno accendo il mio piccolo tubo catodico e me lo ritrovo a presentare un programma su Canale 5, Italia’s Got Talent, format la cui notorietà è pari solo alla relativa ignobiltà, comunque vedo Simone Annicchiarico prestarsi a quella roba, e anche se non si sentiva si poteva intuire dall’impaccio una vocina nel suo cervello che diceva “Ma che cazzo stai facendo?”, e ne deduco che l’autodistruzione, forse, è una malattia ereditaria. Ma dicevo “sono strana gente”, la frase mi è venuta in mente quando oggi ho letto la mail di un tipo che mi chiedeva se vendevo lidocaina, probabilmente aveva equivocato la natura di questo post. In via cautelativa approfitto della seguente per dichiarare che non vendo nemmeno Mdma, vecchie riviste scientifiche, profezie, liquori retrò, gelati al sedano, nobel per la fisica, coloranti per alimenti. “Sono strana gente” penso, quando leggo dei cittadini che hanno applaudito il boss Giovanni Tegano mentre veniva tradotto in manette, o l’ergastolano Salvatore Messina, recatosi nella sua abitazione per un permesso straordinario di poche ore*. “Sono strana gente” penso, quando provo a immaginare a cosa pensavano i governanti greci che emettevano titoli che sapevano non avrebbero potuto mai pagare a quei tassi. “Sono strana gente” penso, quando leggo che i vertici Pd non appoggiano la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sulla privatizzazione dell’acqua, sostenendo che preferiscono proporre una legge in Parlamento (sì ma quando? e con quale probabilità di farla passare?), e limitandosi a esprimere “simpatia per chi si batte per l’acqua”, parole testuali. “Sono strana gente” penso, ma poi penso anche che quello strano potrei essere io, e concludo che lo slittamento di status, anche se mi lusinga un po’, purtroppo non cambia le cose.
*Approfitto per dire che l’associazione Libera, che da anni lotta contro le mafie, non riceverà applausi spontanei al pari di codesti gentiluomini, ma riceverà anche quest’anno il 5×1000 di migliaia di persone (compreso il mio).
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10 pensieri su “Sono strana gente

  1. Pecunia non olet (riferito a Simone Annicchiarico). La merda fa schifo a tutti fino a quando non ci dà da mangiare. Dopo, si trovano tutte le giustificazioni intellettuali per dare nobiltà a programmi ignobili tipo X-Factor. Morgan avrebbe dovuto dirci qualcosa, no?

  2. siamo tutti un po’ strani, qualcuno più di altri.
    Lo sono quelli che concorrono al format di canale 5 ma lo sono anche i presentatori. E di seguito tutti gli altri.
    il fatto è che ognuno di noi si crea una propria morale, che ritiente giusta, unica e perfino benedetta dal signore.

  3. “i vertici Pd non appoggiano la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sulla privatizzazione dell’acqua”

    ovvero

    tradotto:

    “i vertici PD a quanto pare vogliono la privatizzazione dell’acqua”

    Le posizioni tiepide, su battaglie civili fondamentali, mi insospettiscono:
    di norma tendo a considerarle in favore della parte avversa. E prima o poi i fatti mi danno ragione.

  4. eno

    e che strana gente quella che guarda Banale 5!!!!!! ahahahahahah! Scusa amico, era per smorzare i toni e non scrivere quello che penso sul PD (Perdenti Disarmanti).

  5. silvanascricci

    Ma sei sicuro che sono e siamo strana gente?
    Forse per altri occhi, ai miei sembra ormai tutto così assurdamente e malinconicamente normale ed ordinario.
    Dalla gente che appluade il papa mafioso al PD che oramai mi paiono il nulla assoluto.

  6. Grazie a tutti dei commenti, comunque sì, “sono strana gente” è un eufemismo, e un omaggio al film succitato, anche perché io avrei scritto “è strana gente”, non parlo mica come checco zalone! @manfredi: anche io ho pensato al denaro, e mi chiedo qual è il limite tra cupidigia e necessità, perché è lo stesso limite che voglio rispettare nel criticare certe scelte. A evangelion sono arrivato oltre la metà, ed effettivamente la trama è molto interessante e complessa, in particolare mi ha colpito la puntata mediana, la 13, nella prima parte c’è il riepilogo delle puntate precedenti e vabbè, nella seconda c’è un flusso di coscienza di Rei scritto davvero bene

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