Fantastic Mr. Fox e la recensione che non scriverò

Un po’ di tempo fa mi è capitato di vedere un bel film dal titolo “Il calamaro e la balena”, di tale Noah Baumbach, un film che a prima vista sembrava far parte di quell’odioso cinema “famigliare”, fatto solo di padri contro figli contro madri contro mariti contro figli ect…, ma che poi ha rivelato una profondità nell’analisi psicologica davvero rara, con una trovata narrativa (richiamata nel titolo) che mi ha ricordato quella piacevole inquietudine provata leggendo certe pagine di “The catcher in the rye” (“Il giovane Holden” ed. it.) di J. D. Salinger. Mi sono documentato sul regista/sceneggiatore scoprendo che è un collaboratore di Wes Anderson (“I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, “Il treno per Dajeeling”), autore di cui, a dire la verità, non vado matto. A leggere le loro collaborazioni mi salta all’occhio un titolo “Fantastic Mr. Fox”, un film d’animazione in “stop-motion” (altrimenti detto in “passo uno”), di cui mi aveva colpito il trailer (lasciate perdere il trailer ufficiale che fa schifo), soprattutto per l’impatto visivo, un finto “grezzo” in realtà curatissimo nei particolari, che scopro ora, leggendo qua e là su internet, non ha riscosso un’unanime approvazione, neanche fra chi ha poi apprezzato il film in generale. Il plot è costruito su un breve racconto dello scrittore (non solo per bambini) Roald Dahl, già autore de “La Fabbrica di cioccolato”, da cui sono stati tratti un primo film nel 1971 e il remake di Tim Burton nel 2005. I film di fantascienza e quelli di animazioni sono due universi per me parecchio affascinanti, almeno in via teorica, per le enormi potenzialità narrative, per la possibilità di reinventare realtà e ambienti, in pratica meno, non sapevo indicare nemmeno un film di fantascienza o uno di animazione che mi avesse fatto letteralmente godere. Poi ho visto “Fantastic Mr Fox”, e la pratica “animazione” è sbrigata. Non mi metterò a scrivere una recensione, semplicemente perché sul web ce ne sono di accuratissime, nonostante il film sia stato in sala pochissimo, ma soprattutto vedo con piacere che in molti hanno sottolineato la bellissima scena del lupo, una scena che non ho paura di definire come una delle più poetiche e misteriose che abbia visto negli ultimi anni, e che ha lo stesso odore di quella scena finale de “Il calamaro e la balena” (che con “Fantastic Mr. Fox” ha molte tematiche in comune), in particolare segnalo questo articolo da gli Spietati.it, che al film e alla scena dedicano una lunga analisi degna di una tesi di laurea. Se avete un figlio piccolo, un nipote, la prole di un amico/a a cui ogni tanto date un occhio, fatevi fare un regalo: con la scusa del marmocchio mettete su il dvd di “Fantastic Mr Fox”.

P.s. ho visto la versione in lingua originale con sottotitoli in italiano, non rispondo di eventuali zozzerie fatte in sede di doppiaggio…

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