Nevica, governo infame!

Mentre scrivo questo post a Roma nevica, e quando a Roma nevica è sempre un evento, non sono più un evento degno di nota, invece, le disonestà del governo; Maroni critica i magistrati che hanno revocato il fermo degli studenti accusati degli scontri del 14 dicembre a Roma, i magistrati hanno predisposto l’immediata scarcerazione senza obbligo di firma per gli imputati non perché quella mattina erano di buon umore, ma perché gli avvocati di Sasha Montanini, Angelo De Matteis, Nicola Corsini, Gerardo Morsella, Federico Serra, Andrea Donato, Riccardo Li Calzi e Alice Niffoi hanno dimostrato, attraverso riprese video e fotografie private della manifestazione (strumenti che il decreto Alfano sulla giustizia voleva, guarda un po’, rendere illegali) che i ragazzi erano estranei ai fatti contestatigli, è stato dimostrato, per esempio, che non erano a volto coperto e che non hanno resistito con la violenza all’arresto, come sostenuto dalla polizia. Strano che i garantisti lo siano solo quando al gabbio ci finiscono i compagni di banco, mentre diventano improvvisamente forcaioli quando a essere accusati sono dei poveri cristi magari comunisti. Qui nevica sempre più forte, ma non ce la faccio a essere di buon umore leggendo il racconto di Alice, e le parole di quel poliziotto che dopo averla caricata sul cellulare le promette di farle conoscere cosa è successo a Bolzaneto, salvo poi l’intervento di un funzionario che le garantisce l’incolumità, una persona per bene, come tante, ma sempre meno.

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12 pensieri su “Nevica, governo infame!

  1. a me fa innervosire quella faccia da tolla, quel negare che ci fossero infiltrati e provocatori. Non mi mette proprio di buon umore. Ma del resto, mi sto quasi rassegnando a non vedere più la fine di questa insulsa commedia.

  2. Per quello che ci avevano fatto vedere il giorno della manifestazione sembrava che gli studenti non avesso che voglia di picchiare e rompere. Adesso pian piano stanno venendo fuori verità diverse, a volte anche imbarazzanti per la polizia. Di una cosa però sono certo: forse ci saranno studenti condannati, ma nessun poliziotto avrà conseguenze.

  3. bruno

    ma perchè prima di scrivere non ti documenti come dovrebbe fare un giornalista? innanzi tutto quei soggettii erano in stato di arresto e non di fermo proprio perchè nella flagranza dei reati contestati, in secondo luogo nessuno ha “revocato” proprio un bel nulla e non è stato dimostrato niente di quello che blateri. Se fosse vero quello che dici, non sarebbe stato convalidato l’arresto da parte dei giudici. Molto più semplicemente, se fossi a conoscenza di un minimo di procedura penale ovvero se avessi presenziato in aula invece di basare i tuoi racconti su qualche intervista o sulle fendonie di parte degli avvocati, ti renderesti conto che in base all’incensuratezza degli arrestati e in considerazione della lontananza delle loro dimore, i giudici, (in attesa del processo) hanno deciso di non irrogare alcuna misura di sicurezza sino a quel giorno. Ti è chiara la cosa? il processo non è stato ancora incardinato (lo sarà il 20 febbraio p.v.) e non è stato dimostrato proprio un bel nulla di differente da quello scritto sui verbali. E’ stato invece convalidato l’arresto operato dalla Polizia perchè eseguito nelle forme di legge, ne una virgola di più ne una di meno……quando scrivi riferisci la verità e studia un pò di procedura che non ti farà male e forse ti schiarirà un pò le idee…

  4. bruno

    x forsenontutti. Fatti una passeggiata a via del Corso e dintorni e vai su you tube e guardati i filmati degli scontri e poi dimmi chi ti ha voluto far credere che cosa…è tutto documentato. Se fondi l tuoi convincimenti su quest’articolo allora stiamo freschi….pian piano non stà venendo fuori alcuna verità diversa….vi piacerebbe. I poliziotti avrenno conseguenze penali quando comprovate, come per tutti i cittadini me e te compresi.

  5. @bruno: “Sotto il profilo della sussitenza dei gravi indizi di colpevolezza appare necessario approfondire le posizioni individuali degli imputati alla luce degli elementi acquisiti durante l’odierna udienza”, queste le parole del presidente della IV sezione penale Costantini, gli “elementi acquisiti durante l’odierna udienza” sono proprio le fotografie e i video portati dagli avvocati, come questo che è stato chiesto agli atti dall’avvocato di Riccardo Li Calzi e che ritrae il suo cliente che non oppone alcuna resistenza alla polizia nel momento dell’arresto (capo d’accusa), mentre uno dei poliziotti gli cammina in faccia: http://www.youtube.com/watch?v=GaKt4r98xvg&feature=player_embedded . Eri tu che invitavi a guardare i video su youtube (senza che nessuno avesse messo in dubbio l’esistenza degli scontri), guarda anche questo, e dimmi se è normale che un poliziotto cammini sul torace di un soggetto già immobilizzato. Ma soprattutto ti chiedo, se la scarcerazione degli studenti fosse stato un atto prevedibile e per nulla contrario alle tesi della polizia, come mai Alemanno, Maroni, Schifani e Alfano si sarebbe detti turbati, ignoranti anche loro in materia penale? Ti ricordo che uno è ministro della giustizia. Per me è malafede, ma questa è un’altra storia.

    P.s. hai ragione sulla mia ignoranza in materia penale (ah, a proposito, non sono giornalista), ma so che per la custodia cautelare devono sussistere pericoli di fuga, inquinamento prove o reiterazione del reato, e “la lontananza dalle dimore” non incide in nessun modo in questo senso, forse ti riferivi all’obbligo di firma

  6. bruno

    guarda io sono stato presente all’udienza in questione e gli unici elementi che il Dr. Costantini non ha potuto prendere in considerazione è stato prorpio un video presentato dal Li Calzi e una foto presentata da un altro avvocato. Ciò non per cattiveria ma perchè il procedimento si trovava in uno stato in cui quegli elementi, che sono prove a discarico degli imputati, non potevano essere raccolte. In particolare il Li Calzi, soggetto scontroso e deontologicamente discutibile, (ha discusso con lo stesso Costantini che lo ha invitato alla calma), ha presentato un video che a suo parere proverebbe come il suo cliente non avrebbe fatto resistenza. Inutile spiegarti che quelle sono situazioni in movimento e l’operatore può riprendere una frazione prima e dopo e comprendi che la realtà viene sfalzata. Gli elementi acquisiti all’udienza sono le dichiarazioni verbali degli imputati che sono stati sentiti separatamente uno ad uno, nonchè gli atti della Polizia. Nulla di più poteva essere preso in considerazione. E’ del tutto evdiente e direi più che giusto che per ogni soggetto debba essere approfondita la reponsabilità individuale, in quanto chi ha tirato le pietre può aver causato danni fisici mentre chi non le ha tirate non deve rispondere di nulla chi ha fatto resistenza deve essere punito ma chi si è fermato e non ha fatto violenza non deve esere condannato e non basta un generico verbale che riferisce “i manifestanti iniziavano a tirare pietre” per comprovare un reato. Da qui a dire che sono innocenti ce ne passa e dovremo attendere lo sviluppo del processo e non a caso tutti gli avvocati hanno preannunciato un rito abbreviato condizionato al reperimento di eventuali video a loro favore (che devono ancora trovare). In tal modo si baseranno solo sulle carte e magari su qualche verbale non troppo preciso in tal senso senza interrogare gli operanti. Per quanto riguarda l’indignazione di Alemanno e company penso che si tratti anche un pò di ignoranza procedurale. E’ noto a tutti, infatti, che la custodia cautelare oltre agli elementi che giustamente hai indicato tu, prenda in considerazione l’ammontare massimo delal pena che ti potranno irrogare in caso di condanna. Se non supera i due anni e sei incensurato è quasi certa la rimessione in libertà. Penso invece che quei politici,anche in considerazione della gravità degli scontri e dei danni provocati, nonchè della imminente altra manifestazione mercoledì prossimo, pensasssero che i Giudici avessero mano pesante. Ma questo non è possibile perchè il giudice deve applicare la legge e non seguire gli umori di chicchessia, e bene ha fatto a metterli in libertà se ne ha riscontrato gli elementi. Abbiamo idee diverse ma sei simpatico e ci si possono scambiare opinioni

  7. io, che non sono giornalista nè esperto in materia penale, ho però ben chiara la fotografia che ne viene fuori: spesso, solo il dieci per cento degli arrestati è colpevole. Il restante è composto da ragazzi pacifici che si trovavano nel corteo, che magari hanno anche reagito all’arresto, come farebbe chiunque si ritenesse innocente. Lo si è sempre visto, basti ricordare quanto è successo a Genova e alla scuola Diaz.
    Qual è il motivo? Per i poliziotti, sottopagati, a 1200 euro al mese, è molto più facile mettere in fermo dei ragazzi che scagliano verdura o qualche slogan piuttosto che fermare un blac bloc armato di spranghe e chissà che altro.
    Lo si vede dai filmati: davanti ai devastatori la polizia è sempre stata inerme.
    Poi, mi viene sempre da pensare ai deliri del povero Cossiga e non posso fare a meno di sospettare che dietro alle provocazioni c’è sempre qualcuno che ha interesse a delegittimare ogni forma di protesta.

  8. _Ci mancherebbe altro, sono un volteriano convinto_

    “Posso non essere d’accordo con te, ma difenderò fino all’ultimo il tuo diritto di andare affanculo”

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