Alcune considerazioni sulla terza stagione di Black Mirror

downloadIncollo alcune mie considerazioni sulla terza, attesissima, stagione di Black Mirror, che per chi non la conoscesse è un’atipica serie tv inglese, in cui ogni puntata è un mediometraggio narrativamente indipendente, una serie di saggi distopici sul futuro e sul progresso tecnologico. Contiene spoiler.

Insomma, mi pare che la puntata che vi ha colpito di più della nuova stagione di Black Mirror sia “San Junipero”, e l’avete usata come esempio di produzione televisiva contrapposta alla nostra, io al contrario penso che “San Junipero” sia quella in qualche modo più vicina alla produzione mainstream televisiva e cinematografica, si tratta di una storia strappa lacrime, mielosa, melodrammatica, il cui studio degli scenari fantascentifici lascia assai perplessi [INIZIO SPOILER]: in uno futuro in cui si è in grado di isolare la coscienza e conservarla in una simulazione della realtà perfetta anche dopo la morte del corpo, la medicina è rimasta al palo e si muore allo stesso modo per le stesse malattie? [FINE SPOILER].

Anche “Odio Universale” l’ho trovato parecchio “commerciale”, il mood è quello di un film hollywoodiano, [INIZIO SPOILER] con i super poliziotti, i servizi segreti e il loro piano per controllare la società, ma soprattutto un’incongruenza che mi ha fatto incazzare non poco: a un certo punto comprendono che i mini-droni riconoscono le vittime attraverso i tratti del volto, ma a nessuno è venuto in mente che per salvare, ad esempio il primo ministro, bastava mettergli un casco? [FINE SPOILER].

“Odio Universale” è l’ultimo episodio della stagione, e la sua collocazione non mi pare casuale, infatti il neo sociale su cui si sviluppa la trama va a compensare il primo episodio, “Caduta libera”, uno degli episodi più vicini alle atmosfere delle precedenti stagioni, forse un po’ noioso ma che per me ha la scena finale più entusiasmante di tutta le serie. Mi spiego meglio riguardo alla complementarietà con “Odio Universale”: [INIZIO SPOILER] nell’episodio “Caduta libera” vi è una società schiava del social like, e fin qui come è nella realtà occidentale direte voi, e invece no, perché nella società illustrata da “Caduta libera” non esiste l’hating, che invece è il motore de “Odio universale”, in “Caduta libera” vi è al massimo una forma di ghettizzazione verso chi ha un indice di popolarità basso, ma non esiste il fenomeno degli haters, la cui esistenza reale nei nostri giorni preoccupa i big dei social network, i vertici di Twitter dichiararono un po’ di tempo fa di essere al lavoro per ridurre questa deriva, potremmo ipotizzare che la società di “Caduta libera” sia una società in cui i big dei social network abbiano vinto la battaglia contro gli haters proprio attraverso una gerarchia sociale basata sulla popolarità, in linea teorica ci può stare [FINE SPOILER].

Il mio episodio preferito è “Zitto e balla”, il meno fantascientifico, anzi di fantascienza non ha nulla, e per me è perfetto.

 

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Un pensiero su “Alcune considerazioni sulla terza stagione di Black Mirror

  1. Anche a me non ha fatto impazzire San Junipero.
    Odio universale invece l’ho apprezzato molto, pur con tutte le caratteristiche che tu descrivi.
    Zitto e balla è sicuramente tra i più riusciti (ed il magone che mi è venuto non si può descrivere).
    Per me merita una menzione anche Men against fire, che descrive benissimo gli intrecci tra violenza, guerra (non solo quella militare) e comunicazione.
    Davvero una serie come si deve.

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